Progetto WEST NEPAL

 

Come ricorderete, qualche anno fa Animondo ha partecipato ad una spedizione umanitaria nel distretto di Kalikot (Nepal Occidentale): Fabio Janiri, si è unito a Massimo Orlando, esperto e amante del Nepal, per visitare scuole e distretti sanitari e portare il materiale raccolto nelle scuole della nostra zona. 

Da allora il progetto di sostegno a quella regione si è consolidato, con particolare riferimento alla cura delle malattie cardiache che colpiscono molti bambini nepalesi a causa della malnutrizione. 

Massimo Orlando ha trovato delle organizzazioni che sostengono significativamente il progetto: in particolare Cuore Fratello (www.cuorefratello.org) permette di sostenere le spese relative agli interventi chirurgici presso l'ospedale di Katmandu e addirittura presso l'ospedale di San Donato Milanese, quando è necessaria la trasferta.

A Katmandu è cominciata la collaborazione con Apeiron (www.apeiron-aid.org) che si occupa di progetti di sostegno a donne nepalesi.

Regolarmente una spedizione italiana affianca il medico locale per permettere ad un maggior numero di persone di essere visitate.

 

I risultati non si sono fatti attendere:

- Alcuni bambini hanno potuto essere operati nell'ospedale di Katmandu e uno nell'ospedale di San Donato Milanese. 

- e' partita una borsa di studio per una ragazza del distretto di Kalikot che sta studiando per diventare infermiera e poi tornare a lavorare nella sua zona

 

Per maggiori dettagli riportiamo le lettere di aggiornamento del progetto scritte da Massimo Orlando: 

 

Milano, 9 marzo 2014    

lettera di aggiornamento n. 1  

 

Il recente viaggio mi ha permesso di rafforzare i rapporti di collaborazione con i nostri amici nepalesi , di completare le informazioni su quanto realizzato fin’ora e di  impostare il programma per i prossimi mesi.

·         Gli interventi chirurgici effettuati a Kathmandu  presso il Cardio Vascular Center “Manmoham sono stati complessivamente 7 dei quali 3 hanno riguardato bambini provenienti dal distretto di Kalikot.

Ecco i loro nomi:              Bidhusi Singh F 5 anni , Alina Shahi F 4 anni, Milan Nepali M. 12 anni , Madam Tanamg M 2 anni, Ganesh Bista M 4 anni, Buddy K.C. F 13 anni 13, Saroy Lamo M 2 mesi.

Purtroppo Saroy non è sopravissuto alle complicazioni postoperatorie;  il suo era un caso disperato  per il quale non esistevano alternative al tentativo operatorio.

Le spese di trasporto, vitto, alloggio, e le spese ospedaliere – escluso l’intervento chirurgico - sono state coperte grazie alle donazioni che avete elargito a The Heart of Children , modalità 1 di intervento sul progetto.

·         Presso l’ospedale di San Donato Milanese è stato operato in novembre il giovane Kamal, di 22 anni, proveniente dal distretto di Parbat.

 

Tutte le spese, comprese quelle dell’intervento chirurgico, sono state sostenute dall’associazione Cuore Fratello grazie anche al contributo offerto dalle vostre donazioni nell’ambito della modalità 2 del progetto.

Sul sito di Cuore Fratello potete leggere l’intervista con il dottor Anil e la lettera di ringraziamento di Kamal (nome in codice Sabir)

 

·         Da ottobre Bashanti Shahi, ragazza del villaggio di Kalikot, vive e studia in un college di Kathmandu per diventare infermiera grazie al “Durga Scholarship Fund istituito con i fondi  che avete destinato all’associazione “Apeiron” ,terza  modalità di intervento nel progetto.

 

 

              

 

 

 

Programma per i prossimi mesi

 

·         I fondi disponibili su The Heart of Children permettono al momento di sostenere le spese per  gli accertamenti clinici di Reshama Khatri F. 10 anni, di Kalikot e per il suo eventuale trasferimento a Khatmandu.

 

·         Cuore Fratello ha la copertura finanziaria per 4 interventi chirurgici su patologie non operabili in Nepal  oppure su cardiopatici tra 1 14 e i 18 anni (la fascia di età non coperta in Nepal), interventi programmabili nel 2014

 

·         Il Durga Scholarisship Fund ha la copertura per le spese di Bashanti Shahi fino a tutto il 2014.

 

Mi permetto di segnalare la priorità , nel destinare le prossime donazioni  - vostre dei vostri amici -  a The Heart of Children per essere pronti a raccogliere  ulteriori richieste di intervento su bimbi cardiopatici di Kalikot

 

Mi piace concludere con le immagini dei bambini che hanno assistito, entusiasti e sbalorditi, agli improvvisati spettacoli di giocoleria portati nelle scuole dei distretti di Parbat e di Kalikot.

Tornerò da loro accompagnato dal Professor Vanini  con lo scopo di effettuare in loco, presumibilmente nei due ospedali del distretto di Kalikot, gli ecocardiogrammi necessari per diagnosticare le cardiopatie. Ci avvarremo di un ecocardio portatile gestito da uno specialista italiano disposto a raggiungere , con noi, il West Nepal.  Questo è l’obiettivo del prossimo trekking aperto a tutti voi.

                                      

Massimo Orlando

 

 

Milano 9 novembre 2014

Lettera di aggiornamento n. 2

Di comune accordo con il dottor Lalit Shahi è stata, a maggio, sospesa la laboriosa e costosa procedura di sottoporre a esame ecografico all’ospedale di Nepalganj i bambini con disturbi cardiaci per i quali, a volte, non furono rilevati la necessità d’intervento e di conseguenza non si sono programmate altre operazioni.

Un solo intervento chirurgico è stato eseguito da marzo: Reshama Khatri, un bimbo di dodici anni è stato operato a Kathmandu dal cardiochirurgo Anil Bhattarai e dopo la prevista riabilitazione è rientrato al suo villaggio nel distretto di Kalikot.

La decisione è stata presa in previsione dell’arrivo in Nepal di un’equipe medica che raggiungerà i due ospedali del distretto di Kalikot per compiere in loco gli accertamenti diagnostici e individuare i casi di cardiopatie operabili. Così si muoveranno dai villaggi solamente i bambini da sottoporre all’intervento chirurgico e le donazioni avranno la destinazione prevista dal progetto originario.

I medici dottor Lalit Shahi, responsabile degli ospedali di Manma e di Kumalgaum, il cardiochirurgo dottor Anil Bhattarai e il cardiologo dottor Giuliano Giusti lavoreranno per cinque giorni nei due ospedali del distretto sottoponendo a esame ecografico i bambini con sospetta cardiopatia. Sarò loro di supporto logistico insieme all’amico Ascanio Cicogna.

Al termine del lavoro di screening programmeremo gli interventi chirurgici da farsi, secondo la gravità dei casi, a Kathmandu o a San Donato Milanese.

Prima di confermare la partenza da Milano prevista in gennaio e dare il via all’innovativa missione sanitaria nel Nepal Occidentale dobbiamo dotarci di ecocardio portatile reperibile sul mercato della strumentazione medica usata a un prezzo di circa 4.000 euro.

Approfitto di questa emergenza per invitare tutti quelli che sostengono il progetto, e i loro amici, a contribuire all’acquisizione dell’ecocardio con una donazione straordinaria da appoggiare a:

The Heart of Children Onlus  -  IBAN :  IT26 O056 9633 8400 0002 9685 X76    causale:  progetto West Nepal 

 

Per quanto riguarda, infine, la borsa di studio “Durga Scholarship Fund “ confermo che la ragazza di Kalikot Bashanti Shahi sta regolarmente frequentando il secondo anno della scuola professionale per infermiere a Kathmandu.   La incontrerò a gennaio poi, con Barbara Monachesi di Apeiron, farò il primo bilancio del Fondo prima di offrire l’opportunità di studio a una seconda ragazza di Kalikot.

 

massimo

 

 

 

                         Namastè Massimo ed amici,

il mio nome è Karchung Tamang, ho 48 anni e vivo da sempre con tutta la mia famiglia nel villaggio diJharlang, nel Distretto di Dhading, in Nepal. Jharlang era un bellissimo villaggio di montagna attraversatoda fiumi e ruscelli, campi verdissimi e circondato da un fitto bosco. Come tutti gli abitanti di Jharlang,anche la mia famiglia ed io siamo contadini e viviamo grazie ai frutti della terra e all’allevamento diqualche animale. È una vita molto dura, ma che ci ha sempre garantito un pasto caldo.Poi tutto è cambiato l’Aprile scorso a causa del Bukhampa, il grande terremoto.Quando la terra ha iniziato a tremare ero a raccogliere le patate e anche il resto della mia famiglia stavalavorando nei campi. Inizialmente ero molto spaventata e non riuscivo a capire cosa stesse succedendo.Poi mi sono guardata intorno e ho visto le colline franare, le case crollare e la gente urlare e scappare daogni parte. Solo allora mi sono resa conto che si trattava del terremoto e sono subito corsa in cerca deimiei famigliari. Piangevo e avevo moltissima paura, ma non ho mai smesso di correre.Dopo poco fortunatamente ho ritrovato tutti, ci siamo riabbracciati stretti con le lacrime agli occhi!Stavamo ancora cercando di riprenderci dallo shock, quando ci siamo accorti che la nostra casa non c'erapiù. Era crollata e con essa tutto quel poco che possedevamo. Anche la nostra piccola stalla era caduta aterra uccidendo gli animali che ospitava. È bastato un minuto di terrore e la nostra vita tranquilla èscomparsa per sempre. Ero davvero distrutta dal dolore, in pochi istanti la mia vita e quella dei mieicari è stata completamente stravolta: pensavo non potesse esserci via di uscita.Nonostante il disastro del terremoto siamo stati fortunati, perché siamo tutti vivi, ma per giorni nonsapevamo come sopravvivere, dove rifugiarci e cosa mangiare. Eravamo davvero disperati fino a quandoApeiron, che già conoscevamo perché abbiamo preso parte ai loro corsi per migliorare le pratiche dicoltivazione delle patate, è venuta in aiuto al nostro villaggio portandoci cibo ed aiutandoci a costruire unrifugio temporaneo dove ripararci.Caro Massimo e cari amici GRAZIE perché con il vostro supporto ora abbiamo nuovamente una casa e lasperanza di poter ritrovare la nostra vita tranquilla.Karchung TamangBeneficiaria di Apeiron OnlusJHARLANG, 11 GENNAIO 201 6                                                                                                                                  Milano 24 giugno 2015

Lettera di aggiornamento n. 4

 

Abbiamo seguito con apprensione e dolore il susseguirsi delle scosse  sismiche che hanno devastato la valle di Kathmandu e alcuni distretti limitrofi.

Impossibile conoscere  il bilancio delle vittime , molte delle quali sono e rimarranno  sepolte sotto il terreno franato dai ripidi versanti delle vallate , soprattutto dopo la prima forte scossa del 25 aprile.

Il Paese versa ancora in una situazione drammatica; le scosse si susseguono in continuazione ma questo non ha intaccato lo spirito della popolazione nepalese, che sta cercando   con grande dignità di riportare alla normalità la vita nelle città, nelle campagne, nei villaggi montani.

La vostra risposta all’emergenza terremoto, raccolta da Apeiron, è stata fondamentale per gli interventi  mirati nel distretto di Dhading  affidato dal governo a Barbara  Monachesi ed ai suoi collaboratori. Sono arrivati contributi da parte di molte persone non a conoscenza del progetto West Nepal, a dimostrazione di una azione capillare svolta da tutti voi con successo.

I nepalesi  sono già pronti ad accogliere   alpinisti, trekkers, viaggiatori che mi auguro,  più numerosi di prima, scelgano di partire alla scoperta delle meraviglie del Nepal dando così il più fattivo contributo alla ricostruzione del Paese.

Il dottor Lalit mi ha dato notizie confortanti sul distretto di Kalikot , non toccato dagli effetti devastanti del sisma. Mi ha scritto di Bashanti Shahi , la ragazza nepalese  che beneficia della borsa di studio “Durga Scholarship Fund” , impegnata nel college di  Kathmandu  il giorno della prima scossa: illesa anche se molto spaventata.

 

Il  dottor Anil mi ha invitato  a  far ripartire subito  il nostro progetto: gli interventi chirurgici decisi dopo  il campo medico di gennaio per Kamal, Nayaranga e Jhuma , tre bambini di Kalikot,   sono ora programmati per novembre al Policlinico di San Donato Milanese, nell’ambito dell’accordo preso con l’Associazione Cuore Fratello che si farà carico di tutte le spese.

I restanti casi di cardiopatie operabili potranno essere  risolti chirurgicamente a Kathmandu entro la fine del corrente anno; per la copertura delle spese ( trasporto, alloggio, medicine, valvole cardiache,ecc.) l’associazione The Heart of Children può contare su una disponibilità di circa 12.000 euro  che  permette di programmare a breve i casi più urgenti.  Serviranno ancora dai 6.000 agli 8.000 per completare gli interventi  previsti a gennaio , riassunti nel quadro  redatto al termine del campo medico che trovate allegato

Vi invito  pertanto a destinare d’ora in poi   le  donazioni a  “the heart of children” .

Codice Iban:      IT26 O056 9633 8400 0002 9685 X76                    causale: progetto West Nepal

 

namaste             massimo

 

 

 

 

9/5/2015

a tutti gli amici del progetto West Nepal: GRAZIE!

 

Mi giungono notizie da Kathmandu che confermano l'emergenza per i villaggi  lontani dalla capitale nepalese.

Barbara Monachesi, la responsabile di Apeiron, ha indirizzato gli aiuti, che sempre più numerosi state inviando alla sua associazione,  al distretto di Dhading .

Vi riporto alcuni passi della sua ultima mail.

 

" Il programma, già avviato con i pochi soldi che avevamo intanto in cassa, è di raggiungere:

516 famiglie a Tipling; 100 famiglie a Thakre; 170 famiglie a Tasarpu; 769 famiglie a Sertung e 715 famiglie a Jharlang.

 

La richiesta immediata è per cibo e tende. Le tende non sappiamo dove trovarle e come farle arrivare e ci stiamo coordinando con altre organizzazioni per farle arrivare da Calcutta, Bangkok e Hong Kong.

 

Intanto distribuiamo cibo, prendendolo in molti casi a credito.Ti posso indicare prezzi approssimativi, anche se ovviamente tutto cresce per via della domanda improvvisamente esplosa:

1 sacco di riso da 30 Kg = 11 euro

5 kg di lenticchie = 7,50 euro

1 litro di olio = 1,20 euro

1 kg di sale = 0,40 euro

 

SPENDIAMO QUINDI CIRCA 20 EURO A FAMIGLIA.

Considerato che il numero di famiglie che ci sono state assegnate sono 2270 (sommando tutte quelle dei 5 villaggi sopra indicati) stiamo cercando di portare aiuti per un totale di oltre 45,000 euro. "

 

 

 Il dottor Anil e il dottor Lalit sono al corrente dell''iniziativa di Barbara con la quale coordineranno le modalità per garantire l' assistenza  sanitaria ad alcuni villaggi del distretto.

 

Di comune accordo con Barbara iniziamo la raccolta di medicinali,  mentre per i vestiti è bene ancora soprassedere.

 

Se avete idee per le tende saranno bene accette.

 

Ringrazio tutti, a nome  anche degli amici nepalesi , per aver diffuso efficacemente la proposta di indirizzare su Apeiron gli aiuti economici .

 

Sarà mia premura tenervi aggiornati sul lavoro che si sta svolgendo a Dhading e sulle particolari necessità di aiuto che si verranno man mano manifestando.

 

Il Nepal vuole riprendere a vivere. La popolazione di guide e portatori è già pronta per accompagnare sia alpinisti che  semplici camminatori nei molti luoghi sicuri non devastati dal terremoto.

Questo significa ridare vita all'economia del Paese e dare un ulteriore aiuto alla splendida gente che molti di voi hanno avuto modo di conoscere.

 

namaste

 

massimo

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Ho notizie drammatiche da parte degli amici nepalesi.

Molti villaggi collocati sui versanti scoscesi delle valli comprese fra Kathmandu e Pokara sono andati distrutti per le numerose frane provocate dal terremoto e non sono al momento raggiungibili.

Il dottor Anil  mi parla di un prevedibile bilancio di circa 100.000 vittime .

Lui e la sua famiglia , come del resto Barbara di Apeiron - che alcuni di voi hanno conosciuto a Kathmandu -  con le sue due bambine e il marito dormono da giorni all'aperto per il timore di nuove scosse.

A Kathmandu è presente anche Bashanti Shahi , la ragazza di Kalikot che sta frequentando il corso di infermiera nell'ambito del nostro progetto: spaventata ma incolume.

Il dottor Lalit è a Kalikot e mi ha confermato che il sisma non ha toccato il suo distretto. Ma il progetto ben avviato di portare in Italia i tre bambini cardiopatici dovrà essere sospeso.

 

Molti di voi mi hanno chiesto dove indirizzare il loro contributo.

 

Il veicolo più veloce e sicuro è Apeiron, perchè le donazioni arriveranno direttamente  a Kathmandu alla casa di accoglienza gestita da Barbara.

 

ecco le coordinate:

 

beneficiario: Apeiron Onlus

 

conto corrente bancario: BANCA PROSSIMA IBAN: IT66U0335901600100000103529

 

causale:            Emergenza Terremoto

 

namaste

 

massimo

 

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