PsicomotricitÀ e rebirthing per bambini

I nostri bambini vivono in un mondo stimolante e competitivo, nel quale poco spazio è lasciato alla dimensione umana del sentire, del vivere l’esperienza, del gioco, fine a se stesso, del silenzio, così importante per ritrovare se stessi.

Gli incontri di psicomotricità e rebirthing possono rappresentare un contenitore emotivo  in cui trovano spazio disagio, tensione, disorientamento, passività o aggressività, ma anche gioia, allegria, entusiasmo e serenità. Questi stati d’animo vengono poi rielaborati attraverso l’attività verbale e artistica.

LA PSICOMOTRICITÀ

La psicomotricità si integra perfettamente nell'ambito delle discipline che riconoscono la persona nella sua globalità. Infatti per sviluppo psicomotorio si intende l'integrazione tra i diversi livelli di maturazione (fisica, neurologica, cognitiva, psicologica, affettiva, relazionale ed emotiva) del bambino. Il mezzo per eccellenza attraverso cui il bambino raggiunge questa maturazione è il gioco: giocando scopre se stesso e il mondo. L'esperienza positiva a livello tonico-emozionale, cioè il piacere che il bambino trae dal gioco, favorisce il suo sviluppo armonico.
La pratica psicomotoria accompagna e sostiene lo sviluppo del bambino attraverso strumenti molto semplici: il gioco spontaneo e il movimento, vissuti all'interno di una relazione significativa.

Il ruolo della psicomotricista è quello di porsi in una relazione empatica con il bambino e accogliere la sua espressività senza attribuirne un giudizio, ma dando ai suoi movimenti e alle sue creazioni un senso. Il bambino si sente valorizzato e rassicurato e questo gli permette di sperimentarsi e sperimentare.

L’ATTIVITÀ

Nell’approccio che proponiamo, l'intervento psicomotorio viene integrato con tecniche di respirazione, rilassamento e visualizzazione. Il bambino farà esperienza del suo sentire e potrà quindi da un lato diventare più consapevole del proprio movimento e dall'altro contattare e imparare a gestire meglio le sue emozioni e i suoi pensieri. Questo lo aiuterà a migliorare il rapporto con se stesso e con gli altri e ad essere più adeguato nell’affrontare le diverse situazioni della vita. La sua attività motoria sarà più consapevole e quindi più funzionale, equilibrata e coordinata. Migliorerà la sua capacità di ascolto e di concentrazione con miglioramenti evidenti anche nei risultati scolastici.

         Nel primo incontro viene fatta un'osservazione psicomotoria globale, sia sul comportamento spontaneo del bambino, sia attraverso prove più specifiche, a seconda dell'età e delle caratteristiche del caso. Segue un incontro con i genitori in cui si stabilisce il percorso da seguire, con modalità, tempi ed obiettivi che devono essere il più possibile condivisi. In caso di bisogno può anche essere contattata la scuola per un allineamento di obiettivi e metodologie.
         Durante il  percorso successivo, ogni incontro, della durata di 45 minuti, può essere individuale o in piccolo gruppo e prevede la proposta personalizzata di giochi, disegni, favole, role playing, tecniche di rilassamento e rebirthing, in un contesto rilassato e divertente che permette al bambino di contattare se stesso e scoprire le proprie potenzialità, migliorando così l’autostima e il rapporto con se stesso.

Questi incontri di psicomotricità e rebirthing sono indicati in tutti quei casi in cui il bambino manifesti un disagio in qualche campo della sua vita, in particolare in caso di:
- Difficoltà di apprendimento
- Iperattività
- Disequilibri nello sviluppo psicomotorio
- Difficoltà nella relazione con gli adulti o con gli altri bambini
- Insicurezza
- Necessità di rielaborare vissuti emotivi particolarmente intensi
- Sintomi fisici ricorrenti *
- Disturbi legati al respiro (apnea, asma)*

* in questi casi non sostituisce l’intervento del medico, ma lo integra

Gli incontri sono condotti da Giulia Aloni, Terapista della Psicomotricità per l'Infanzia e l'Adolescenza.

È auspicabile un percorso parallelo con i genitori che lo desiderano