La fascia pre-adolescenziale è un fondamentale momento di transizione tra modelli infantili e modelli adulti ed è caratterizzata da una spiccata necessità da parte del ragazzo di ricercare la propria affermazione come individuo. I genitori si trovano a non ricevere più i riconoscimenti a cui erano abituati e spesso non sanno più come proporsi ai loro figli. I ragazzi vivono, in questo particolare periodo evolutivo, grandi trasformazioni interiori alla ricerca di una propria identità personale e di gruppo. E i genitori incarnano proprio quel mondo da cui si cominciano a distaccare, così le loro parole e le loro proposte diventano i primi bersagli di questa trasformazione. Le attività che fino a qualche tempo prima divertivano, ora si dimostrano di scarso interesse. Comincia la ricerca della risposta alla domanda “Chi sono io?”, risposta dalle mille implicazioni. I compagni diventano sempre più l’elemento di confronto e il modello per sapere chi sono io, cosa voglio e cosa penso.
Perché questo processo di crescita avvenga in modo adeguato è necessario che il ragazzo acquisisca una maggiore capacità di fermarsi e di auto-osservarsi, per conoscersi e comprendere le sue modalità di azione e di relazione, per riconoscerle o per trasformarle. In questa età il ragazzo ha ancora molto bisogno di essere sostenuto, guidato ed orientato dalle figure adulte che quotidianamente circondano il giovane, per potersi permettere questi slanci verso l’autonomia e l’auto-affermazione. È importante quindi che i genitori siano presenti, ognuno a suo modo, e non si lascino scoraggiare dalle provocazioni. Ma possono essere di gran valore anche delle figure di riferimento esterne alla stretta cerchia famigliare, che assumono quindi un ruolo di mediazione tra le “regole” della famiglia e della scuola e la “libertà del gruppo di amici e del tempo libero.
Il percorso educativo che proponiamo si inserisce proprio in questo contesto fisiologico: il ragazzo è accompagnato durante attività quotidiane alle quali è chiamato (i compiti, il “dovere”) o ricreative nelle quali può esprimere anche la sua parte più creativa e individuale (il “piacere”) favorendo lo spazio di autonomia necessario ad ogni singolo caso. La presenza dell’adulto sarà un “contenitore” che favorirà lo svolgimento delle attività, anche in autonomia, e la consapevolezza delle proprie scelte.
Sarà uno spazio di ascolto per raccogliere dai ragazzi stessi idee e suggerimenti per nuove attività che li possano coinvolgere in prima persona.