Mettere l'anima nelle azioni.

Da un semplice gesto al progetto di vita, tutto può essere reso straordinario. L'animazione sceglie come terreno proprio la vita quotidiana; è lì che si possono sostenere le persone ad essere protagoniste dei propri tempi e dei propri spazi, perché sappiano illuminarli di significati profondi togliendoli dalla banalità; è lì che si possono stimolare e sostenere le capacità progettuali individuali per giungere ad una maggiore consapevolezza e presa in carica delle proprie scelte. L'animazione è partecipazione alla storia del proprio tempo e del proprio territorio.

"La vocazione principale dell'animazione è lo sviluppo il potenziamento e il miglioramento delle risorse: cioè la prevenzione delle disfunzioni e del disagio sociale.
L'intervento più grande a livello territoriale che l'animazione possa fare riguarda il senso della comunità
La comunità è una dimensione agibile e progettabile: perché essa assuma i suoi caratteri positivi e fruttuosi occorre che sia uno spazio di appartenenza." *

La comunità intesa come gruppo di persone che crescono insieme, che si scambiano esperienze, si confrontano e mettono i propri talenti a disposizione degli altri, all'interno di piccoli laboratori sociali in cui i bambini, gli adolescenti e gli adulti mettono alla prova la propria capacità di autonomia in relazione agli altri.

IL GIOCO
"Il gioco è un'esperienza riccamente simbolica che educa alla libertà, educa ad esprimersi, a realizzare le proprie capacità, a metterle alla prova; educa alla collaborazione; al chiedere l'aiuto degli altri e al saperlo dare; educa a gesti superflui; gratuiti e spontanei, disinteressati; educa all'impegno, alla serietà, ma anche alla distanza da sé, all'ironia; educa alla regola, alla sua importanza per la convivenza e la riuscita dell'azione, ma anche alla sua relatività, al suo valere per e in quel contesto." *

Il bambino apprende a stare al mondo attraverso il gioco. Non si pone degli obiettivi, se non il gioco stesso. La profonda saggezza del bambino sta nel saper vivere qui ed ora, completamente presente a se stesso e al proprio gioco, totalmente immerso nelle relazioni di quel momento. L’adulto poi acquista invece la tendenza a finalizzare tutto, a fare qualcosa o a vivere relazioni sempre in funzione di altro, ad essere qui e pensare ad altrove. In questo modo toglie l'anima dalle azioni e dalle relazioni.

Anche in questo senso vogliamo guardare all’animazione: riscoprire l’anima saggia del gioco, della proposta “leggera” che però può essere vissuta intensamente.
La musica, la danza, le feste servono per essere vissute con passione e poi, naturalmente e senza sforzo, daranno il risultato dell’aggregazione, della crescita. dell’espressione di sé.

*tratto da "Manuale di Animazione Socioculturale" - Gruppo Abele